Imparare a padroneggiare l’email marketing è una delle cose più importanti che puoi fare se sei proprietario di un business digitale. Un aspetto cruciale di questo processo di apprendimento è quello di trovare una piattaforma di email marketing affidabile in cui investire tempo e risorse.

Mailchimp è uno dei provider più utilizzati da imprenditori digitali e proprietari di ecommerce. Sicuramente ne avrai sentito parlare e se sei arrivato fin qui ti starai chiedendo se si tratti di un buon servizio.

In questa recensione di Mailchimp scopriremo insieme se la popolarità di questa piattaforma di email marketing è giustificata. Descriveremo come funziona il servizio, quali sono le possibilità di automazione, i prezzi, le alternative disponibili sul mercato, i pro e i contro. Cominciamo!

Che cos’è Mailchimp?

Aperto nel 2001, Mailchimp è una delle più grandi piattaforme di email marketing sul mercato. Con il suo branding spiritoso, un’interfaccia semplice da utilizzare e piani gratuiti senza limiti di tempo, Mailchimp è riuscito ad attirare più di 17 milioni di clienti, un numero in costante crescita.

Mailchimp offre la possibilità di creare delle email davvero accattivanti per la propria lista contatti. Questo, però, non significa che il servizio sia privo di difetti: i marketer più esperti infatti ritengono che Mailchimp non sia stato in grado di innovarsi tanto rapidamente quanto la concorrenza, al punto che diversi blogger ed ecommerce di rilievo si sono trasferiti ad altri provider.

In breve, Mailchimp è perfetto per chi è alle prime armi, mentre chi è in cerca di funzioni avanzate potrebbe trovare delle limitazioni del servizio offerto. Andiamo a vedere nel dettaglio cosa significa.

Come funziona Mailchimp

Mailchimp è simile alla maggior parte degli email service provider che avrai testato: ha tutte le funzionalità necessarie a collezionare lead, creare e inviare mail.

I form di iscrizione di Mailchimp

Con Mailchimp è possibile creare delle liste per raggruppare gli iscritti in base ai criteri che preferisci. La prima cosa di cui hai bisogno per cominciare, quindi, è creare dei form per fare iscrivere le persone e inserirle in una lista.

Ci sono diversi modi per creare dei form di iscrizione con Mailchimp. Puoi, ad esempio, utilizzare l’editor interno per creare un embedded form che sarà poi inserito sul tuo sito all’interno di un articolo di blog oppure nella sidebar. In alternativa puoi usare l’opzione popup form per creare dei form di adesione in stile pop-up. Un’altra opzione è quella di creare una landing page direttamente su Mailchimp, l’ideale per chi vuole cominciare a raccogliere contatti, ma non ha ancora un sito in piedi.

Il form builder fornito da Mailchimp, in generale, è un po’ macchinoso da usare. Infatti, non puoi semplicemente cliccare su un elemento per personalizzare il design: vi sono varie opzioni tra cui scegliere riguardo lo stile, ma sapere un po’ di codice CSS è essenziale per apportate modifiche più complesse. In compenso, aggiungere i vari campi da compilare è questione di pochi click.

Impostare campagne con Mailchimp

Un concetto chiave di Mailchimp sono le campagne: è con queste che si possono creare le email che si vogliono inviare. Per prima cosa è necessario scegliere il tipo di campagna da utilizzare.

Le diverse campagne di Mailchimp

La campagna email è la più comune, ma Mailchimp permette di utilizzare l’email marketing anche in modo più creativo: è possibile, infatti, costruire landing page, lanciare sondaggi ai propri iscritti e persino inviare cartoline cartacee se in possesso dell’indirizzo dei propri iscritti.

Una campagna email regular ti permette di inviare messaggi HTML ai tuoi contatti. Se non hai bisogni di formattazioni o immagini particolari all’interno della mail, puoi anche optare per una campagna plain-text.

Il prossimo passo è scegliere gli iscritti della tua lista a cui inviare la tua mail: naturalmente puoi scegliere di inviarla all’intera lista o creare delle liste segmentate. Alcune idee interessanti?

  • Iscritti che hanno aperto una campagna specifica;
  • Iscritti che hanno aperto una delle ultime 5 campagne;
  • Iscritti che hanno risposto a una campagna specifica;
  • Iscritti che hanno raggiunto un determinato obiettivo.

Naturalmente i segmenti possono anche essere memorizzati per essere utilizzati in futuro.

Il terzo passaggio è quello di impostare la campagna: darle un nome e un oggetto, e inserire gli elementi per il tracking e quindi creare un template. Mailchimp ha dei preset dall’utilizzo intuitivo, si tratta solo di scegliere lo stile che preferisci.

Inoltre, Mailchimp include un editor drag and drop: la tab Blocks sul lato destro ti permette di prendere elementi come i blocchi di testo, le immagini, i tasti e i video e trascinarli nella mail per ottenere il design che preferisci.

Per cambiare aspetto al tuo template, vai alla tab Style per scegliere i colori di background e gli altri elementi stilistici. Mailchimp ha recentemente aggiunto dei font web che ti danno più opzioni per personalizzare l’aspetto delle email.

Infine, l’ultimo passo ti permette di revisionare tutte le opzioni della campagna e verificare se ci sono problemi. Se va tutto bene, puoi scegliere di inviare la campagna immediatamente, inviare una mail di prova o impostare l’invio per un momento successivo.

Impostare le automazioni di Mailchimp

Rispetto alla concorrenza, Mailchimp è molto forte sulle automazioni, perché invece di mettere l’utente in condizione di impostarle da solo, offre 15 preset tra cui scegliere.

Dopo aver creato la campagna, basta scegliere dalla tab Automated. Un esempio è l’automazione “welcome new subscribers”: scegliendola è possibile inviare una o più mail ai nuovi iscritti.

Probabilmente, la più utile è l’automazione ecommerce, che ha opzioni come il workflow per l’abbandono del carrello. Se hai un negozio online, utilizzando questa automazione potrai inviare delle email di follow up ai potenziali clienti che hanno aggiunto prodotti al carrello ma non li hanno ancora acquistati. 

Le automazioni possono essere modificate e personalizzate, anche se questo tipo di operazioni sono un po’ macchinose, non molto intuitive rispetto a quelle fornite dalla concorrenza.

Recensione Mailchimp: i prezzi

Tra i vantaggi di Mailchimp c’è il fatto che offre un’incredibile varietà di opzioni con prezzi diversificati. È un vantaggio ma anche uno svantaggio, perché qualcuno potrebbe andare in confusione, per cui è bene assicurarsi di aver letto tutte le informazioni sui prezzi prima di decidere.

Per i nuovi arrivati c’è il piano Free, che offre un servizio per chi ha fino a 2000 iscritti, e permette di inviare fino a 12000 email al mese.

Recensione Mailchimp: i prezzi

L’altra opzione è la sottoscrizione mensile in cui si paga in base al numero di iscritti. Ci sono tre piani diversi tra cui scegliere: Essentials, Standard, e Premium. Ogni piano offre funzionalità diverse, che riguardano la possibilità di automazione, l’invio di email targettizzate per fuso orario, A/B testing e segmentazioni avanzate. I prezzi partono da 19€ al mese per un massimo di 1.500 contatti.

MailChimp: The Best Email Service Provider for Beginners | Smart Business Trends

Alternative a Mailchimp

Rispetto alla concorrenza, MailChimp si distingue per la semplicità, ma anche per il fatto che mancano alcune funzioni essenziali, specie per quanto riguarda le automazioni. Diamo un’occhiata agli aspetti in cui Mailchimp mostra dei punti negativi rispetto ai competitor.

MailChimp vs ActiveCampaign

ActiveCampaign è stato uno dei migliori provider per un certo periodo di tempo, e se è stato superato è solo perché i prezzi non sono particolarmente convenienti. Allo stesso tempo, però, le opzioni di personalizzazione sono più avanzate ed è presente un editor molto sofisticato.

MailChimp non ha un editor altrettanto efficace, ma è più economico per chi ha una lista di iscritti molto ricca. ActiveCampaign, inoltre, offre un periodo di prova di soli 14 giorni.

Mailchimp vs ConvertKit

ConvertKit è uno degli email service emergenti che sta rapidamente guadagnando in popolarità. Tra i motivi del suo successo c’è la facilità d’uso, unita a un’ampia gamma di opzioni per le automazioni. Rispetto a Mailchimp si contraddistingue soprattutto per la flessibilità: Mailchimp ti limita a 1 form per lista, per cui se vuoi degli upgrade multipli dei contenuti devi creare una nuova lista, mentre con ConvertKit non c’è nessun problema a utilizzare più form e segmentazioni basate sui tag.

I form di ConvertKit, inoltre, sono più personalizzabili e hanno più opzioni rispetto a quelli di Mailchimp, ad esempio possono essere aggiunti dei trigger exit intent, o monitorare la percentuale di scroll. 

Mailchimp in compenso batte ConvertKit sul prezzo, perché quest’ultimo non ha un piano gratuito, e in generale è più costoso rispetto agli altri provider.

Mailchimp vs Drip

Drip è un altro provider che sta guadagnando sempre più attenzione. Ha un editor per le automazioni potente, comparabile ad ActiveCampaign, che offre lead, tag e ogni altra opzione utile, con combinazioni davvero performanti. 

Rispetto a Mailchimp ha un piano gratuito solo per chi ha meno di 100 iscritti. Gli altri piani sono tutti più costosi di Mailchimp.

Qualche considerazione finale

Mailchimp è senza dubbio un email provider di grande qualità. Fornisce tutte le funzioni di base per l’email marketing e se sei nuovo nel settore dell’ecommerce il piano ForeverFree è decisamente quello che fa per te.

Anche il template builder è valido, così come i servizi aggiuntivi e le possibilità di segmentare le liste, ragion per cui è molto popolare. Tuttavia, nel confronto con altri email service providers emergono alcune problematiche.

Queste riguardano soprattutto le automazioni, il supporto per il tagging e il visual editor. Tutti aspetti che stanno spingendo diversi email marketers e blogger a cambiare provider.

I pro di Mailchimp

  • Interfaccia pulita, facile da usare e intuitiva;
  • Integrazioni con un gran numero di app e servizi di terze parti;
  • Un ottimo supporto per l’ecommerce;
  • Ottimo anche per gli A/B e altri tipi di test;
  • Templates ben fatti;
  • Report accurati;
  • Conveniente, sia per il piano free che per quelli a pagamento.

I contro di MailChimp

  • Molto centrato sulle liste, con scarsa flessibilità;
  • Nessun supporto per i tag;
  • Impossibile creare delle automazioni complesse;
  • Non utilizzabile per eventi come webinars;
  • Si pagano anche gli indirizzi mail doppi;
  • Il form builder non è dei migliori;
  • Non c’è una community di utenti.

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