Dal sogno di una vita all’idea geniale arrivata per caso e che, magari, può rivoluzionare un intero settore: oggi la soluzione più innovativa per trovare finanziatori quando si ha un progetto da sviluppare è rivolgersi alle piattaforme crowdfunding. I siti di crowdfunding non si rivolgono come target principale agli investitori istituzionali ma piuttosto a tanti piccoli “finanziatori di idee” che vogliono supportare il progetto. E si sono rivelate estremamente efficaci anche nel finanziare progetti che hanno raggiunto poi un certo successo.

Già, ma sei sicuro di sapere esattamente in cosa consistano le piattaforme di crowdfunding e come si crea il giusto match tra chi ha bisogno di chiedere soldi online e i finanziatori di progetti? Oggi ci avventureremo nella realtà delle piattaforme crowdfunding italiane e scopriremo a chi rivolgersi se devi cercare finanziatori o magari al contrario sei tu a voler sostenere un progetto di crowdfunding italiano.

Cosa vuol dire crowdfunding?

Il crowdfunding è un modo per attirare piccoli investitori interessati a finanziare idee e progetti con somme relativamente modeste. Come modalità di raccolta fondi per un progetto, quindi, l’ online crowdfunding si differenzia dai canali istituzionali perché anziché relazionarsi con uno o comunque pochi investitori che mettono a disposizione grosse cifre (e che di conseguenza richiedono spesso garanzie), in questo caso ci si rivolge a tanti soggetti che mettono a disposizione piccole cifre.

Il vantaggio è duplice. Da un lato, infatti, chi finanzia i progetti crowdfunding non necessariamente si aspetta un sicuro ritorno del proprio investimento, e questo permette anche a chi non ha garanzie di richiedere finanziamenti che verrebbero negati dai soggetti istituzionali. Dall’altro, il crowdfunding funziona anche come test: mettendo online la propria idea è possibile, dal numero di finanziamenti ricevuti, capire quante persone sono interessate. Dal punto di vista dei finanziatori, invece, essere i primi significa spesso avvantaggiarsi potendo preordinare un prodotto innovativo, possedere quote societarie, o poter offrire suggerimenti sullo sviluppo del progetto.

crowdfunding italiano

Come funziona il crowdfunding e come fare un progetto per raccogliere finanziamenti

Il funzionamento di un finanziamento dipende molto dalle regole previste dalle singole piattaforme crowdfunding. Ciascuna di esse, infatti, sia sul mercato internazionale che per quanto riguarda i principali siti di crowdfunding italiani ha regole proprie – anche per quanto riguarda l’accettazione dei progetti e la commissione trattenuta – ed è più o meno indicato per uno specifico settore. 

Vale per tutte però una differenziazione tra le modalità di finanziamento. Si parte dai modelli “donation based”, che potremmo tradurre con “a fondo perduto” in quanto i finanziatori non si aspettano nulla dal loro investimento ma credono semplicemente nella bontà del progetto. E si arriva al modello “Equity-based” in cui in cambio del finanziamento il soggetto riceve delle quote del progetto. In mezzo ci sono due modelli in cui il finanziatore viene ricompensato in base a quanto ha investito (“Reward based”), con un accesso alla prevendita o altri vantaggi, o ha un ritorno dell’investimento a un tasso di interesse più alto rispetto a quello che richiederebbe un investitore istituzionale come una banca (“Lending based”).

Le cinque principali piattaforme di crowdfunding italiane e non 

Se hai un progetto o una start up da finanziare, vale allora la pena conoscere le caratteristiche delle principali piattaforme crowdfunding:

  • Kickstarter: è LA piattaforma, perché si può dire che abbia inventato – o quantomeno diffuso al grande pubblico – il concetto di crowdfunding. Portale crowdfunding per eccellenza, Kickstarter è una piattaforma Reward based che trasferisce i fondi solo se si raggiunge il totale della cifra richiesta. La commissione applicata è del 5% sulla somma raccolta.
  • Crowdfunder: è la piattaforma di crowdfunding di Shopify, che per un fee di 29$ al mese consente ai titolari di ecommerce di trasformare le pagine prodotto in pagine di crowdfunding. Uno strumento estremamente semplice, che può basarsi non solo sulla somma raccolta, ma anche sul numero di ordini ricevuto da un certo prodotto.
  • Mamacrowd: sostenuta da Consob, è una piattaforma Equity-based che si rivolge principalmente allo sviluppo di realtà imprenditoriali italiane.
  • Indiegogo: piattaforma internazionale nota quasi quanto Kickstarter, si differenzia da quest’ultima per la possibilità di fissare obiettivi di finanziamento flessibili, in cui si ottengono quindi le somme anche se non si raggiunge l’obiettivo prefissato. Ideale ad esempio per le realtà consolidate, che sanno di poter ricompensare in ogni caso gli investitori. Anche in questo caso è prevista una commissione del 5%.
  • Eppela: nata da un’idea al 100% italiana, Eppena sostiene qualunque tipo di progetto, dall’arte all’innovazione tecnologica, non solo creando un luogo d’incontro tra imprenditori e finanziatori, ma anche fornendo ai primi strumenti come il supporto di advisor e un vero e proprio kit per lanciare la propria campagna.
online crowdfunding

Il consiglio finale: scegliere bene la piattaforma è un primo passo verso il successo

Come abbiamo già detto in uno dei paragrafi precedenti, le piattaforme crowdfunding si differenziano tra loro sia perché hanno regole diverse sia, in alcuni casi, perché si rivolgono solo a determinate categorie di progetti. Questo, peraltro, determina anche il successo di un’iniziativa. Così ad esempio chi ha un progetto artistico troverà più facilmente finanziatori interessati su Indiegogo o Kickstarter, mentre il titolare di un ecommerce incontrerà sicuramente il suo target di riferimento su Crowdfund di Shopify. 

Per garantirsi il massimo delle possibilità di successo, quindi, gli ingredienti sono due: curare il progetto rendendolo il più possibile accattivante, ma anche realistico. E studiare le caratteristiche delle diverse piattaforme – in termini di commissioni richieste, tipologia di finanziamento, tipo di progetti accettati – per essere sicuri di rivolgersi al pubblico giusto.

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