Hai deciso di fare il grande passo e di aprire il tuo negozio online? Vediamo quali normative per Ecommerce bisogna rispettare.

Prima di tutto ti devi informare sugli step per lanciarti nel commercio elettronico e sulla normativa che ne regola le varie fasi. E’ importante conoscere: 

  • La normativa che regola l’Ecommerce alla perfezione, per evitare di inciampare in errori che ti costerebbero cari.
  • Devi essere informato sul trattamento dei dati personali dei tuoi clienti, un tasto alquanto dolente ultimamente.
  • Devi approfondire la direttiva europea 2000/31/ce relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società.
  • Devi conoscere il codice di consumo, il tipo di registro delle imprese al quale appartieni per aprire un’attività ecommerce, e il modello per l’Agenzia delle Entrate.

Per ciò che concerne l’aspetto puramente pratico, devi ovviamente considerare l’aspetto dello sviluppo del sito web e considerare, quindi, tutte le strade per realizzare uno shop online – da quelle più complesse a quelle più semplici. 

Ora che ti abbiamo rivelato quali sono i punti fondamentali che ti occorrono per sapere come aprire un Ecommerce senza commettere errori fatali, andiamo a scoprire nel dettaglio la normativa, gli adempimenti e le informazioni relative partita IVA che più ti occorrono. 

Quali sono gli adempimenti necessari per aprire un Ecommerce?

Il commercio elettronico prevede che tu abbia ben chiara la strategia che porterai avanti, poiché lo sviluppo di uno shop online è solo l’inizio del lavoro, poi c’è molto altro da portare avanti. 

  • Devi definire bene un attento business plan
  • Stabilire la corretta forma giuridica
  • Individuare il giusto codice ATECO
  • Far fronte a tutti gli adempimenti fiscali necessari
  • Aprire la Partita IVA

 

Normativa per l’apertura di un Ecommerce: cosa prevede

Partiamo dal presupposto che aprire un negozio online, è come aprire un’attività commerciale a tutti gli effetti che richiede quindi: 

  • Apertura della partita IVA
  • Iscrizione alla Gestione Commercianti INPS

Due dettagli importanti sono che se l’attività Ecommerce non è quella prevalente, bisogna chiedere al commercialista consiglio, perché è possibile che sia necessaria l’iscrizione alla gestione separata. Secondo dettaglio importante è che se fai commercio elettronico in modo occasionale, non è necessario aprire la partita IVA, e ovviamente non devi superare i 5000 Euro di fatturato. 

Una volta aperta la partita IVA, è necessario iscriversi alla Camera di Commercio. Con la pratica di Comunicazione Unica possiamo riassumere tutti gli adempimenti necessari. Questa comprende: 

  • I modelli per il Registro delle Imprese
  • I modelli per l’Agenzia delle Entrate;
  • I modelli per l’INPS;
  • I modelli per l’INAIL;
  • La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per il SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive)

Se vuoi vendere i tuoi prodotti anche fuori dall’Unione Europea, è necessario iscriversi alla banca dati VIES (Vat Information Exchange System). 

Nella normativa è compresa anche la parte che concerne i diritti dei consumatori, regolamentata dalla direttiva UE 2011/83, la quale mette l’accento sulla possibilità di fare acquisti sicuri, grazie al diritto di recesso e alla vendita onesta. 

Oggi investire nell’Ecommerce non ti permette di offrire un servizio medio, deve essere tutto esemplare dalla A alla Z. 

Che tipo di attività commerciale online di beni e servizi vuoi aprire? B2B, Business to consumer?

Definisci bene i tuoi obiettivi, il tuo target e come devi procedere dal momento dello sviluppo del sito a quello della definizione della strategia, passo per passo. In questo modo sarai presto nella posizione di cominciare a vendere online!

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