La video-analisi di un Ecommerce fatta da un punti di vista CRO (conversion rate optimization)

Oggi analizzeremo il sito di Interflora, azienda leader nella commercializzazione online di fiori e piante con consegna a domicilio. Valuteremo questo eCommerce sotto il punto di vista della CRO e della user experience.

Home page: la landing page mostra al centro una serie di sliders con immagini di fiori. Da un punto di vista grafico sono obsolete, ma è positivo che si capisca subito di quali prodotti si occupa l’eShop. Scorrendo verso il basso troviamo invece commenti e recensioni positive degli utenti. Trattandosi di recensioni positive, sarebbe meglio valorizzarle collocandole più in alto. In fondo c’è l’iscrizione alla newsletter. Anche questa non è posizionata in modo ottimale, sembra che non puntino  sulla newsletter come strategia di marketing. In basso a destra, infine, cliccando sul pulsante “hai bisogno di aiuto per l’ordine?” si apre una chat pop up con un bot, decisamente migliorabile.

Area shop: cliccando nella toolbar in alto nella home page si apre un menù nel quale troviamo mischiate categorie e sottocategorie. Una scelta non ottimale. Anche le immagini, sebbene professionali, dal punto di vista del posizionamento e della ux prospective risultano antiquate. Anche la funzione “cerca” potrebbe trovare una migliore collocazione. Dato il tipo di prodotto trattato, sarebbe più comodo inserirla al centro, come per Amazon. Le informazioni sulla consegna a loro volta non sono valorizzate adeguatamente, e la slider del menù che occupa mezza pagina contribuisce a un’idea generale di confusione.

Sottocategorie: fatta eccezione per le rose, non è possibile trovare immediatamente un fiore preciso. Per sapere quali fiori sono disponibili è necessario scorrere tutti i prodotti, e questo potrebbe essere un problema per chi ha fretta, che si trova costretto ad affidarsi alla funzione cerca.

Pagina prodotto: cliccando su un prodotto si apre la relativa pagina, e l’immagine cambia. Questo è positivo, ma la grafica distrae e manda in confusione il cliente. Accanto all’immagine principale troviamo infatti un copy scritto molto in piccolo, che non consente una corretta evidenziazione del contenuto. Il testo inoltre è particolarmente discorsivo, con informazioni inserite in modo confusionario, ad esempio il numero verde viene ripetuto più volte. Questo provoca un calo di attenzione nel cliente, e non consente di individuare immediatamente dati utili come la lunghezza dei gambi. In questo caso sarebbe più opportuno utilizzare un bullet point.

Sotto il copy invece c’è un form da compilare per il colore, la quantità, il luogo e la data di consegna. È un form molto confusionario, e si apre anche un banner che chiede di verificare la disponibilità per la nazione di destinazione, molto scomodo. Più in basso, il pulsante condividi, singolare perché questo tipo di acquisti non fa parte delle informazioni che usualmente si condividono sui social. Più opportuno risulta invece il tasto “invia a un amico”, utile ad esempio per informare dell’avvenuto ordine quando l’omaggio floreale viene acquistato in gruppo.

In fondo alla pagina troviamo infine altre tre colonne a contenuto descrittivo, la cui grafica potrebbe essere migliorata, sia dal punto di vista dell’usabilità che sotto il profilo estetico.

Carrello: in alto sono indicati i passaggi, è un’indicazione inutile prima del check out, e inoltre è scoraggiante perché i passaggi sono numerosi. Al centro della pagina, inoltre, l’immagine è standard, non cambia cioè a seconda del colore scelto, ma presenta uno slideshow con tutte le colorazioni disponibili per il prodotto. Questo significa che, se il cliente ha il dubbio di aver selezionato il colore sbagliato, deve tornare alla pagina precedente per verificare. Viene inoltre richiesta di nuovo la data di consegna. In basso c’è un piccolo form da compilare nel caso al bouquet si volesse allegare un biglietto, form che potrebbe essere anche a scomparsa. Interessante invece è la possibilità di scegliere la fascia oraria, dal momento che per il tipo di prodotto fa comodo potersi assicurare che il destinatario sia in casa al momento della consegna. Si potrebbero però, anche in questo caso, offrire maggiori informazioni. Da mobile la pagina è ancor meno ottimizzata, e così anche la pagina prodotto, che peraltro risulta scomoda da compilare.

Carrello: il form appare a una prima occhiata lunghissimo, e alcune voci come “presso” sono poco chiare. Quando viene richiesto il numero di telefono, inoltre, manca un’indicazione del motivo per cui lo si richiede. Secondo le stime più recenti, questa è una scelta sbagliata, perché la richiesta del numero di telefono influisce sul tasso di abbandono del carrello. È positiva invece la possibilità di chiedere che il destinatario non sia contattato prima della consegna, utile nel caso si voglia fare una sorpresa. Non male, ma non ottimizzati, i campi del mittente. Viene richiesto nuovamente il numero di telefono, anche in questo caso senza indicarne il motivo. E viene chiesta la mail, che però sarebbe stato meglio acquisire in una pagina precedente. Curiosamente è necessario inserire anche il codice fiscale, ed è un campo obbligatorio, non si capisce però a cosa serva. Manca inoltre un link per il calcolo del codice fiscale online, che sarebbe comodo.

Checkout: risulta subito evidente che la pagina del pagamento non è bene isolata. Rimane la barra in alto con il menù che rimanda alle diverse categorie, e c’è una generale abbondanza di informazioni e una grafica che distrae. Inoltre, è presente il form per l’inserimento del codice promozionale, che sarebbe stato meglio inserire nella pagina del carrello. Non è possibile sapere come si può avere il codice. Infine, scegliendo il pagamento con carta di credito si apre una nuova pagina, nella quale peraltro è indicata di nuovo la data di consegna, scelta di cui non si capisce il motivo.

Voto 4: l’unica nota positiva è l’immediatezza della home page, dalla quale si intuisce subito cosa commercializza il sito. La grafica è generalmente antiquata, le informazioni vengono proposte al cliente in modo confusionario, e la procedura di acquisto è macchinosa. Un leggero miglioramento si nota nella versione UK, che pur rimanendo obsoleta sembra comunque meglio ottimizzata.

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